Stephen Sprouse il genio dei graffitti per Louis Vuitton

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    Direttamente dal sito di Marie Claire arriva un interessante pezzo su un genio del design contemporaneo: Stephen Sprouse. Sicuramente l’avete già sentito nominare dato che è proprio lui che ha ricoperto di graffitti le bags di Louis Vuitton.

    L’artista è purtoppo scomparso nel 2004, ma per tenere viva la sua memoria Marc Jacobs si è ispirato a lui per creare la linea Monogram Neon Graffiti nei colori fluo, tipicamente anni ’80.

    L’abbiamo già vista al braccio delle modelle più trendy e siamo sicure che anche questa collezione scatenerà la corsa all’acquisto, proprio come successe con la prima collaborazione tra Vuitton e Sprouse: in pochi giorni le boutiques avevano esurito tutti i pezzi a disposizione.

    Dall’8 gennaio a New York inoltre, verrà inaugurata “Rock on Mars”, retrospettiva dei lavori di Stephen Sprouse, genio che con le sue opere e la sua creatività ha saputo trasformare in moda e arte lo stile della New York anni Ottanta.

    Ma Marie Claire ci fornisce qualche curiosità in più sul grande designer.

    Ad esempio, nel 1985, come designer ha dichiarato bancarotta e ha chiuso. Una ancora sconosciuta Patricia Fields (l’attuale e idolatrata stylist di Sex and The City) si è recata alla sua liquidazione totale e ha comprato tantissimi pezzi che poi ha rivenduto a prezzi da capogiro nel suo negozio. Come dire, molto spesso la genialità non va d’accordo con il senso per gli affari…

    Inoltre molti addetti ai lavori ancora ricordano una delle sue prime collezioni che aveva come punto focale un matriale desueto e un po’ da merceria: il velcro.

    Il designer era comunque riuscito a sdoganarlo e creare una collezione in esclusiva per Bergdorf Goodman in cui ha usato il velcro al posto dei bottoni. La genialità si paga, se considerate che il pezzo più economico era un paio di boxer da 500 dollari…