Sofia Coppola designer per Louis Vuitton

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    Dopo aver prestato il suo volto insieme a quello del padre Francis Ford per la campagna pubblicitaria di Louis Vuitton, ora Sophia Coppola si ritrova anche designer per la maison francese.

    Il suo debutto è avvenuto venerdì 5 dicembre a Tokio con un party al Château Restaurant Joël Robuchon. Una città scelta non a caso, in quanto proprio il suo film premio OScar “Lost in translation” rendeva omaggio alla capitale nipponica.

    La capsule collection realizzata da Sophia Coppola, che avrà come marchio di riconoscimento le sue iniziali SC, approderà nei negozi a partire da marzo 2009 ed è composta da alcuni modelli di handbag e clutch.

    L’idea di questa collaborazione, come ammette la stessa Sophia, è iniziata per caso durante una visita prezzo la fabbrica di Louis Vuitton ad Asnieres per fare un ordine: All’inizio volevo realizzare una borsa per me, alla fine ci siamo ritrovati a parlare della possibilità di realizzare una capsule collection. Io e le mie amiche siamo sempre alla ricerca della borsa perfetta, che contenga tutte le tue cose ma che allo stesso tempo non sia troppo grande e troppo pesante. Sophia dice di essersi ispirata alla tradizione di Louis Vuitton: Volevo una borsa che potessi utilizzare tutti i giorni e che ricalcasse lo stile della grande pelletteria LV, non tanto la parte fashion del brand.

    Dopo circa un anno di lavoro, durante il quale Sohia e gli artigiani Louis Vuitton hanno ricarcato la perfezione attraverso molti prototitpi, ecco le SC Bag: quattro modelli handbag, di cui uno in camoscio gigio, due in in blu navy o pelle di agnello e infine un modello con il classico Monogram Canvas. Per la sera invece, quattro clutch le cui chiusure ricordano quelle dei famosissimi bauli LV.

    La passione di Sophia per la moda non è nata da poco: si dice infatti che da piccola, sul set di “Apocalypse Now”, disegnasse abiti all’ombra degli elicotteri. Inoltre, prima di diventare regista, ha lavorato come stagista per Chanel e il suo stilista preferito,guarda caso, è proprio Marc Jacobs, direttore di LV.