Scalfino: intervista esclusiva a Francesca Germanetti

Scalfino: intervista esclusiva a Francesca Germanetti
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    Continua il nostro viaggio all’interno del mondo dei designer italiani emergenti. Dopo aver intervistato Paolo Gorni, che ci ha raccontato le ultime novità del mondo GhostZip, oggi conosciamo meglio Francesca Germanetti, fondatrice del marchio Scalfino.

    Ciao Francesca, raccontaci come e quando nasce Scalfino…
    Il marchio Scalfino nasce nel 2003. Prima di allora mi sono cimentata con vari strumenti espressivi, dal disegno al dipinto, dal video alla fotografia fino a capire che quello che mi piaceva di più era la stoffa. Così ho incominciato a produrre artigianalmente degli accessori.

    Qual è la filosofia dietro il tuo marchio?
    La filosofia alla base del marchio è quella di portare l’arte nella vita quotidiana attraverso accessori che “arredano” chi li indossa completando il loro look con personalità.

    Descrivi la tua linea in 3 aggettivi.
    Chic, grintosa e ironica.

    Quale donna indosserebbe una tua borsa?
    Una donna piena di contraddizioni, che ama vestire in modo minimal e sbizzarirsi nell’uso degli accessori, trasgressiva con stile, che ama divertirsi nei dettagli.

    Quanti pezzi realizzi per ogni borsa?
    Della collezione che presento nelle fiere, quanti ne sono richiesti. Per Scalfino Unique, rigorosamente uno solo.

    Descrivici un po’ le tue due linee, Scalfino Unique e Odessa.
    Accanto alla linea base che si declina nelle varie collezioni produco un’altra linea, Scalfino Unique composta da pezzi unici per materiali, temi e lavorazioni, in cui ogni soggetto è rigorosamente tagliato a mano e non riprodotto. Scalfino Unique, rispetto alla linea base, riflette in modo totalizzante la mia arte, è più immediata, libera dalle tendenze moda. Odessa è invece la collezione primavera/estate 2010. Ha come protagonisti una serie di personaggi di fantasia, strappati dalle tele di arazzi senza tempo, abbandonati in palazzi dimenticati, trasformati in frammenti di storie da indossare. Storie che prendono vita in un luogo immaginato, evanescente, fatto di suggestioni visive che descrivono uno stato d’animo più che un posto reale, e che evocano colori e ricordi di un’estate infinita.Ogni pezzo della collezione mette in scena un universo parallelo, che prende forma dall’intreccio minuzioso e sofisticato di materiali molto diversi tra loro: seta, cotone, rete, paillettes, cinture di sicurezza, raso e catene che si rincorrono nel modellare le linee di soggetti sempre in bilico tra sogno e realtà.

    Il tuo punto forte è fatto di produrre anche pezzi unici ed esclusivi. In un periodo difficile come questo dal punto di vista economica, può aiutare a salvarsi dalla crisi?
    Ciò che ho sempre cercato di fare è di portare l’arte nel mondo della moda. E l’arte non è soggetta a tendenze, ma è libertà di espressione. Ed è proprio la libertà di espressione unita all’innovazione che fanno sì che il mercato sia meno artrofizzato e più vario, in grado quindi di fare rifiorire l’economia.Dopo aver partecipato a Pitti Immagine Scalfino è stato inserito da una testata che riassumeva i trend della stagione tra i prodotti “anti-crisi”,perchè originali ma di qualità.

    Quali sono i materiali che usi più spesso nelle tue collezioni?
    Non ho un materiale di riferimento, mi piace sperimentare ricercare sempre nuove soluzioni. Adoro l’accostamento di materiali molto diversi tra loro per la loro natura e per il significato che portano con sé: basti pensare che nella mia ultima collezione ho usato sia tulle che cinture di sicurezza….Sono innamorata però lo ammetto dei materiali tecnici, pvc, reti, e…ora introdurrò la pelle.

    Quando crei a cosa ti ispiri maggiormente?
    Creo ispirandomi ai film che vedo, agli stati d’animo, alle persone che osservo o con cui parlo, alle situazioni che vivo, all’estetica degli oggetti quotidiani.

    Le tue borse sembrano ispirarsi anche molto all’arte figurativa. C’è un artista a cui sei particolarmente affezionata?
    A parte Picasso che è l’artista a cui sono più affezionata e che credo abbia inconsciamente ispirato le Faces di Scalfino, volti-simbolo che sintetizzano e descrivono l’arte del marchio, amo molto il futurismo in generale e gli esponenti della Nuova oggettività tedesca come Otto Dix, George Grosz, ma anche Henri Rousseau pittore naive, e il Picabia dadaista.

    Quando crei segui la moda e lo stile di qualche stilista in particolare o segui solamente il tuo istinto?
    Seguo maggiormente il mio istinto anche se, ovviamente ho degli stilisti di riferimento. Mi piacciono molto le linee pulite e chic di Martin Margiela, e la geometria di Givenchy e Balenciaga e i belgi, in particolare Ann Demeulemeester.

    Tu sei torinese, una città in cui ultimamente sta emergendo un folto gruppo di creativi. E’ una città che vi aiuta o che vi penalizza?
    Effettivamente Torino è una città con un grande fermento culturale che permette di creare sinergie tra i vari artisti, un elemento importantissimo per il mio percorso. Da poco ho partecipato a “By Hand”, evento dedicato al fashion design, che si è tenuto a Palazzo Bertalazone di San Fermo presso la Galleria Allegretti Contemporanea. E’ stata un’occasione per confrontarmi con altri fashion designer e sono nate delle collaborazioni importanti.

    Hai mai pensato di dare vita a una collezione di abbigliamento?
    Non ci ho mai pensato. Ho scelto di lavorare sull’accessorio perché in quanto “oggetto” si prestava maggiormente a un lavoro artistico ed esprimeva meglio la mia filosofia.

    Cosa consiglieresti a una ragazza o un ragazzo che vorrebbe cimentarsi in un’attività come la tua?
    Consiglierei di avere pazienza. La moda è un mondo complesso che io personalmente sto iniziando a capire solo ora dopo sei anni dalla fondazione del marchio Scalfino. E poi tenacia nell’esprimere la propria creatività e la propria visione del mondo nonostante le tendenze.

    Dove possiamo trovare le tue borse?
    Principalmente per le vendite della linea mi appoggio a uno showroom di Milano, Twofashion. Per la vendita al dettaglio i negozi sono Artigeco e Aire a Roma, Urban a Bra, Carpe Diem a Sanremo sono alcuni, per vedere in dettaglio…tutto sul sito. Invece Scalfino unique presto sara’ in vendita su Etsy.

    Un saluto alle lettrici di Bags Stylosophy.
    Come dice Scalfino…”cause your reality is made up by your fantasy”…Vietato smettere di sognare!

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