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Piccole curiosità che non sapevi sulle borse Gucci

Piccole curiosità che non sapevi sulle borse Gucci
da in Borse Gucci, It Bag
Ultimo aggiornamento: Mercoledì 30/09/2015 11:06

    borse gucci Ti sveliamo piccole curiosità che non sapevi sulle borse Gucci, tra le più amate e conosciute al mondo. La maison fiorentina, simbolo dell’eccellenza Made in Italy all’estero, vanta una storia estremamente affascinante e longeva e ha “sfornato” alcune delle it bag più iconiche di sempre. Scopriamo insieme alcune curiosità interessanti sulle borse Gucci.

    valigeria gucciNon tutti sanno che Guccio Gucci, fondatore della maison fiorentina, lavorò per diversi anni al Savoy Hotel di Londra come addetto all’ascensore, mansione che gli consentì di entrare in contatto con il gusto eccelso della nobiltà inglese e di apprezzarne lo stile anche in viaggio. Nel 1921, tornato a Firenze, decise di aprire una piccola bottega artigianale specializzata nella produzione di valigie in pelle. Il settore dei bagagli e della pelletteria da viaggio accomuna Gucci a Louis Vuitton: tra le curiosità da sapere sul brand francese e sulle sue borse rientra, infatti, proprio questo esordio molto particolare.

    gucci soft stirrup handbag 1 Nei primi anni ’30 il successo raggiunto dalla valigeria Gucci portò ad un ampliamento della gamma di produzione, comprensiva di selle in pelle, scarpe, cinture, guanti e borse da donna. In questo periodo Gucci si fa ispirare prevalentemente dalle corse dei cavalli, un passatempo molto popolare a quei tempi, iniziando a creare per i suoi articoli di pelletteria dettagli e accessori che assomigliassero a morsi di cavallo e staffe. Questo tratto continua a caratterizzare tutt’oggi la maison. Un esempio? La borsa Stirrup, che prende il nome proprio dalla staffa per salire a cavallo riprodotta nelle sembianze dalla chiusura metallica sulla parte anteriore.

    10_GucciDiamante Tra gli anni ’30 e ’40 reperire la pelle era a dir poco impensabile a causa delle ristrettezze imposte dalla guerra. Proprio in quel periodo Gucci introdusse la tela canvas con stampa Diamante, una raffinata trama che connette tra loro tanti piccoli diamanti, amatissima dalle star degli anni ’50 e, con il ritorno della pelle, finita successivamente nel dimenticatoio, fino a quando non è stata recuperata dagli archivi ed adoperata per modelli in edizione limitata.

    271568_F6F2W_8665 Altro tratto distintivo delle borse Gucci è la presenza di un nastro rosso e verde. La scelta di questi due colori è anch’essa frutto dell’ispirazione tratta dalla maison dal mondo equestre, in quanto il rosso ed il verde sono i colori del sottopancia delle selle dei cavalli.

    logo gucci Sette anni dopo la morte di Guccio Gucci, avvenuta nel 1953, venne creato il logo monogramma con doppia G oggi conosciuto in tutto il mondo, pensato proprio per celebrare la memoria del fondatore della maison.

    jacqueline kennedy jackie o gucci ii Molto spesso sono le icone di stile ad ispirare alcune delle it bag più celebri di sempre. In molti casi ancora, invece, sono le prime a farsi letteralmente conquistare dalle seconde. Come Grace Kelly e Jane Birkin per Hermès (altra maison che cela per quanto riguarda le proprie borse tante curiosità), Jacqueline Kennedy ha dato il suo nome ad una delle borse più belle firmate Gucci. Nata nel 1950 come Constance, questa borsa è diventata negli anni la preferita della First Lady, in seconde nozze sposa dell’armatore greco Aristotele Onassis, tanto da essere rinominata semplicemente Jackie O.

    gucci liz taylor La Bamboo bag è senza dubbio una delle borse Gucci più belle di sempre. Nata nel 1947, la Bamboo prevedeva l’utilizzo di pelle di cinghiale e un manico in bambù curvato dall’appeal esotico, considerate le origini orientali di questo legno. Il grande successo arrivò però dopo il 1954, quando la Bamboo venne immortalata al braccio di Ingrid Bergman, e il 1959, anno in cui fu la magnifica Liz Taylor a sfoggiarla sul set del film La gatta sul tetto che scotta.

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