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Louis Vuitton denuncia la Warner Bros per le valigie false di “The Hangover 2″

Louis Vuitton denuncia la Warner Bros per le valigie false di “The Hangover 2″
da in Borse Louis Vuitton, Primo Piano, Valigie, valigie Louis Vuitton
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    Hangover 2

    Louis Vuitton ha di recente sporto l’ennesima denuncia per uso illegittimo del proprio marchio. Dopo l’azione sporta lo scorso anno contro la Hyundai nel quale spot pubblicitario compariva, solo per pochi istanti, un pallone da basket in una pseudo tela Monogram, la Maison torna all’attacco questa volta contro la Warner Brothers. Pensate che nello spot Hyundai, la palla non aveva neanche un logo “LV” su di essa, ma questo non ha impedito alla Vuitton di presentare un reclamo contro la violazione del marchio da parte della casa automobilistica coreana. Quando si tratta di problemi legati ad un proprio brand, LVMH è forse l’azienda più severa e più priva di senso dell’umorismo di qualsiasi altra al mondo.

    Questa volta oggetto della contesa sono le lussuose valigie Louis Vuitton, amatissime dalle celebrities internazionali, mentre l’ultimo obiettivo nel mirino del reparto legale LVMH è la Warner Brothers, la società di produzione del film “Una notte da leoni 2“, uno dei maggiori successi cinematografici dell’anno. Sembra che, il film contenga alcune valigie apparentemente finte, alla quale uno dei protagonisti del film si riferisce indicandola come autentica, cosa della quale da Vuitton non sono stati contenti.

    Il film in questione è divertente e spassoso, ed effettivamente ad un certo punto, Zach Galifianakis dice:”Attenzione, questa è una Louis Vuitton”. LVMH ritiene che questa battuta sia diventata uno slogan riconoscibile e che la conseguente notorietà della scena ha causato un danno alla griffe, anche se personalmente penso che su questo si sbaglino. La cosa interessante è, però, che Louis Vuitton non sostiene che il film abbia utilizzato valigie contraffatte. Invece, la parte accusata sostiene che la Warner Brothers abbia utilizzato borse create da una società chiamata Diophy Handbags, che produce queste odiose borse “quasi-Vuitton”, che vedono impegnato voi a carri nel centro commerciale. Dal canto suo, Louis Vuitton ha anche una causa legale in atto contro la Pendling Diophy, per violazione di marchio.

    Cosa ne pensate, care lettrici? La LVMH ha torto o ragione? Lo staff di produzione cinematografica, avrebbe dovuto utilizzare solo originali valigie Louis Vuitton per realizzare la scena del suo film? Cosa, tra l’altro, molto semplice da fare a Los Angeles? O è giusto che, un personaggio immaginario di un film utilizzi un prodotto immaginario, o comunque non realmente appartenente ad una determinata marca? Esprimeteci il vostro parere!

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