NanoPress Allaguida Pourfemme Tecnocino Buttalapasta Stilosophy Tantasalute DesignMag QNM MyLuxury

Fara Collection: Intervista esclusiva a Tiziana Fara

Fara Collection: Intervista esclusiva a Tiziana Fara
da in Bag Trend, Borse Estate 2009, Borse Moda, Borse Primavera 2009, In Evidenza, intervista moda
Ultimo aggiornamento:

    Inauguriamo una nuova sezione di Bags Stylosophy, quella delle ‘Interviste Moda’. Incontreremo, parleremo e scopriremo qualcosa in piu’ di artisti e stilisti specializzati nei nostri accessori preferiti: le borse! Oggi iniziamo con una giovane designer torinese, Tiziana Fara.

    Ho avuto il piacere di conoscere Tiziana, di intervistarla e farci raccontare, in esclusiva per Bags Stylosophy, qualcosa su di lei e sulla sua collezione, la Fara Collection.

    -Ciao Tiziana, raccontaci un po’ di te

    Ho 26 anni, sono laureata al Politecnico di Torino in Graphic & Virtual Design, ho un master dello IED in Disegno e Collezioni di Moda…e una grande passione per gli accessori di qualità!


    -Come nasce la tua passione per gli accessori?

    La mia passione per gli accessori nasce al primo anno di università, un po’ per caso direi. Una mia compagna di classe entrò in aula commentando la stoffa che aveva appena comprato per farsi fare una shopping bag dalla madre, e lì mi scattò qualcosa. Quel giorno andai a casa e progettai la mia prima borsa e l’assemblai senza aver mai cucito in vita mia!!!
    Il risultato non fu malvagio, era decisamente una borsa in stoffa fatta a mano, senza nessuna pretesa ma pur sempre una borsa, la mia prima borsa! Naturalmente la conservo ancora. Da lì mia madre assecondò il mio desiderio di realizzare borse e mi comprò la macchina da cucire, con la quale realizzai una cinquantina di borsette con scampoli di tessuti, passamanerie e ammennicoli vari. Con quelle borse decisi di fare un banchetto natalizio, sai di quelli che vedi in centro nel periodo natalizio… Una vera avventura!!!
    Ottenere il posto e organizzarsi non è stato semplice, il tempo avverso e il freddo di certo non mi favorirono, meno male che mia mamma mi ha sempre aiutata e sostenuta, perché da sola credo che non ce l’avrei mai fatta. Fu un’interessante esperienza, che di certo non rifarei, capii che quella non era la strada giusta…

    -Come è nata l’idea di creare una tua linea personale?

    La mia linea prende vita nel Luglio 2007, quando il negozio in cui lavoravo stava per chiudere; Alberto, il mio fidanzato, un giorno mi disse: “se questa è la tua passione, perché non ti metti in proprio e crei una tua linea di borse?!”. Volevo creare qualcosa di mio è vero, ma l’idea di creare un mio marchio mi sembrava troppo grande, quasi impossibile da realizzare. Nonostante questo cominciai a pensarci seriamente, ma c’era un grosso problema: il nome!!! Sembrava facile invece non lo era, così con la “consulenza” della mia cara amica Claudia (nonché mia ex titolare e prima sostenitrice!) mi convinsi ad utilizzare il mio cognome, sintetico, diretto e d’effetto ed era proprio sotto il mio naso! D’altronde la maggior parte dei grandi marchi sono cognomi…
    Così nacque la Fara Collection.
    La strada per la creazione della collezione è stata più difficile del previsto, e credo che chi non fa questo mestiere non abbia idea di cosa stia dietro ad una semplice borsa!!!
    Trovare un artigiano pellettiere che sia capace e disposto a crearti il primo modello dal tuo disegno è un impresa epica, ne sono rimasti pochissimi, è difficilissimo trovarli e poi trovarne che lavorino bene è proprio una mission impossible! Secondo step: trovare un’azienda che sia disposta a produrti piccoli quantitativi tagliati e cuciti tutti a mano, è altrettanto impossibile, tutti vogliono grossi numeri per produrre, ma se sono all’inizio i quantitativi non possono esserci, datemi tempo di iniziare, i numeri arriveranno no?! Terzo step: reperire i materiali. Decisamente più semplice perché ci sono molte aziende che offrono materiali di ottima qualità, d’altronde siamo in Italia e la qualità è di casa. Purtroppo però anche qui cadiamo sui numeri, la maggior parte della aziende ha minimi d’ordine molto alti, che quando inizi non puoi decisamente sostenere.
    E’ stato difficile, molto, all’inizio sono stata sfortunata e da quella sfortuna sono nate cose migliori che mi hanno permesso di essere qui oggi a scrivere per voi. Ho incontrato persone che hanno creduto in me e che mi stanno dando la possibilità di realizzare il mio sogno, dai fornitori che mi hanno sostenuto, fornendomi le piccole quantità di cui avevo bisogno, al pellettiere che pazientemente mi aiuta a rendere concreti i miei disegni e le mie idee, all’azienda che mi produce le borse, pazientemente tagliate a mano…
    Fara Collection è il sogno di una giovane donna che sta diventando realtà collezione dopo collezione, un passo dopo l’altro perché nella vita bisogna almeno provarci!

    -Ci descrivi la tua linea di borse?

    Esuberante, frizzante con un non so che di chic.

    -Le tendenze moda per questo Inverno?

    Domina il grigio e il viola, ma io ho puntato molto sul calore e il colore della lana, cercando di dare un tocco di fantasia all’inverno.

    -Il colore della stagione?

    Grigio e Viola…

    -Per la prossima primavera estate, che tendenze prevedi, nel campo delle borse?

    Sempre borse con grandi volumi, e abbinamenti multicolor.

    -Adesso parliamo un po’ di moda in generale. Quali sono i tuoi stilisti preferiti?

    Vuoi la verità?! Non ho uno stilista in particolare, non sono fissata con nessuno, amo i grandi della moda, ma non vesto firmato.

    Seguo le sfilate e tutto ciò che ruota intorno alla moda, ma mi piace vestire in modo semplice, magari scovando qualche pezzo un po’ particolare in piccoli negozietti.

    -E per le borse?

    Prada e Marni, dei must nelle borse, ma sto molto attenta a nuovi marchi come ‘Lie Down I Think I Love You’, perché fanno delle collezioni molto interessanti e particolari. Mi piace andare al di là di quello che è scontato, la ricerca è fondamentale.

    -C’è qualche stilista a cui ti ispiri?

    Non mi ispiro a nessuno, sto attenta al mercato e guardo cosa c’è in giro, poi creo ciò che mi piace e che sento in quel momento. Quello da cui traggo ispirazione sono i materiali, sono in costante ricerca e quando un materiale mi colpisce particolarmente parto da quello per creare la borsa, quasi mai disegno prima la borsa e poi trovo il materiale.

    -Qual’è la tua creazione a cui sei piu’ affezionata?

    Le borse Bugghy e Raja, perché le ho fortemente volute e all’inizio non trovavo nessuno che fosse disposto a realizzarle, poi quando ci sono riuscita me ne sono innamorata. Con il manico in corno o in legno, con le loro arricciature, le trovo affascinanti, pezzi unici nel loro genere.

    -Come nasce l’idea della borsa DiVino?

    Nasce dalla sinergia con il mio amico enologo e produttore vinicolo Mauro Feola, che quest’estate mi chiese di creargli una borsa per il suo vino… Decisi di fare una borsa che fosse realmente una borsa e non solo un porta bottiglie, perché volevo che avesse una vita al di là del vino, ma allo stesso tempo gli fosse comunque legata. Così creai la Borsa DiVino, in perfetta sintonia con i vini che trasporta. E’ realizzata in pelle nabuk e nappa soffice per ricordare i colori della terra.
    Venduta assieme ai vini dell’azienda “Specchiodivitae”, ha la particolarità di trasformarsi da porta bottiglie in una comune borsa da usare tutti i giorni, con un solo semplice gesto: appiattire il separè interno.
    Mi auguro che la clientela possa apprezzarla perché è diversa, perché non è solo borsa e non è solo vino…

    -E dei cesti da poter applicare alle biciclette?

    “Cestì” invece nasce da una mia esigenza personale: ero stufa di andare in bicicletta e non riuscire mai ad incastrare bene la borsa nel cestino, senza rovinarla e senza distruggere ciò che vi era dentro. Così decisi di creare una borsa che si adattasse perfettamente al cestino anteriore della bicicletta, e di darle un po’ di “sicurezza” con una chiusura “antiscippo” per evitare spiacevoli inconvenienti. Inoltre tutte le borse da bicicletta sono sportive, in tessuto tecnico, io volevo una borsa diversa, una borsa da portare sempre anche quando si va a lavorare tutti i giorni in bicicletta, insomma una borsa che potesse piacere alle donne in svariate occasioni. Così ho scelto dei materiali colorati e frizzanti, dandole un tocco importante con i manici in pelle nappa e gli accessori che permettono di staccarli. Infine ha anche un tocco un po’ naif dato dai bordi svolazzanti in grossgrain che vanno a coprire dolcemente il bordo del cestino. Una borsa un po’ glamour per una donna dinamica che non ama passare inosservata!
    Oggi poi sono tante le persone che usano la bicicletta in città e anch’io sono tornata ad usarla, non vedo l’ora che arrivi la primavera per poter sfoggiare la “Cestì” in giro per le strade di Torino.

    -C’è un accessorio per tu cui faresti follie?

    Una mia borsa?!?!!

    -Un saluto alle nostre lettrici di bags.stylosophy.it

    Visto il periodo, un sincero Augurio di Buon Natale e auguro a tutte che l’anno nuovo porti tante novità, felicità e un sacco di BORSE!!!! ;-P

    1576

    SCRITTO DA PUBBLICATO IN Bag TrendBorse Estate 2009Borse ModaBorse Primavera 2009In Evidenzaintervista moda
    PIÙ POPOLARI