Celebs & Fashion for charity

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    FerragamoxAbruzzo

    Molte celebrità, in virtù dell’altissima esposizione mediatica e del fascino che esercitano sul pubblico di ammiratori, spesso sono protagoniste di campagne sociali prestando la loro immagine come testimonial.

    Queste celebrity indossano accessori, borse, t-shirt e quant’altro per sensibilizzare le persone alla raccolta di fondi destinati alla salvaguardia dell’ambiente, alla protezione dei diritti dell’infanzia, alla costruzione di ospedali, scuole e luoghi di soccorso in zone di guerra o colpite da cataclismi naturali, solo per citare alcuni esempi.

    Basti pensare al potere mediatico di personaggi pubblici come Angelina Jolie, George Clooney e Madonna. Quindi le case di moda hanno pensato di creare accessori, a volte con un prezzo più accessibile rispetto alle consuete cifre astronomiche, come borse e in particolare shopper in canvas con messaggi di sensibilizzazione per raccogliere più fondi possibili; tali accessori vengono poi indossati dalle star del cinema, della musica e dello spettacolo.

    Un altro modo per raccogliere fondi è mettere all’asta oggetti utilizzati dalle celebrità, per esempio alcune star come Madonna, Lucy Liu, Eva Longoria e altre, hanno deciso di mettere all’asta una propria borsa firmata Salvatore Ferragamo per la raccolta di fondi destinati alla ricostruzione de L’Aquila. (per parteciparvi: http://www.auctioncause.com/clientfiles/ferragamo/landing.htm).

    Gilli da parte sua ha creato la shopper arancione in canvas col manico in pelle marrone, per la campagna Free Burma (Birmania Libera) a sostegno dei monaci buddisti, con la scritta FREE BURMA e lo slogan Peace does not exist without freedom…

    Sempre Gilli ha creato un’altra borsa, la PEACE AND JUSTICE BAG, insieme alla Fondazione Robert F. Kennedy Center per la giustizia e i diritti umani, per farsi portavoce di un messaggio di pace appunto, e destinare buona parte del ricavato alla causa del Darfur. La borsa è in canvas beige e pelle, reca una scritta bianca in stampatello che alcuni omini stanno dipingendo, in basso a destra c’è una targhetta in pelle che riporta lo slogan Peace and Justice in Darfur.

    A favore dell’ambiente, come non citare la It-bag di qualche anno fa, disegnata dalla stilista inglese Anya Hindmarch, I’m not a plastic bag (vista al braccio di Keira Knightley) per spingere venditori e consumatori a eliminare le inquinanti shopper in plastica a favore di quelle riutilizzabili in tela naturale.

    La collaborazione tra Gucci e UNICEF iniziata nel 2005, sostiene i progetti che aiutano gli orfani e i bambini affetti da HIV-AIDS nell’Africa sub-sahariana. Da allora, Frida Giannini, direttore creativo della maison, disegna una collezione dedicata alla campagna Gucci a sostegno dell’UNICEF. Tutti i negozi Gucci del mondo devolvono una percentuale derivata dalle vendite degli accessori di tale collezione. Inoltre nel 2007, Frida Giannini ha creato l’esclusiva Borsa per l’UNICEF venduta per tutto l’anno, una rivisitazione della Indy Bag, in tela monogram GG coi profili in pelle rosso lacca e coccarda in tinta.

    Nel 2008 poi è stata lanciata la Collezione Tattoo Heart con Rihanna come testimonial, il cui 25% delle vendite è stato devoluto all’UNICEF.

    La borsa di quest’anno, sempre disegnata da Frida Giannini è la Babouska, in tessuto crystal GG con doppio ciondolo in pelle metalizzata a forma di cuore e impreziosita da mini-borchie, che sarà in vendita fino al 31 gennaio 2010.

    Anche Coccinelle ha la propria borsa etica, la Goodie Bag i cui proventi derivati dal 10% delle vendite, sono stati utilizzati per la costruzione della Casa dei piccoli Angeli a Haiti, centro di riabilitazione per bambini con handicap fisici e psichici.

    Che dire? Questi sono solo alcuni esempi, il mondo della moda è pieno di iniziative che sostentano fondazioni e progetti umanitari, da parte nostra non resta altro che aderirvi, così da un lato aiutiamo queste associazioni facendo beneficenza, dall’altro entriamo in possesso di una fantastica borsa griffata!