Carmina Campus, showroom primavera-estate 2010

Carmina Campus, showroom primavera-estate 2010
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    Tra le tante proposte che hanno affollato gli showroom di Milano Moda Donna per le collezione primavera-estate 2010 ce n’erano alcune particolari, interessanti, ma soprattutto ecosostenibili e a impatto minimo sull’ambiente. Stiamo parlando di Carmina Campus, la collezione di recycled bags di Ilaria Venturini Fendi, che ha presentato a Milano la collezione per la prossima stagione.

    Realizzate interamente in Italia, le borse di Ilaria Venturini Fendi sono sicuramente la proposta pret à porter più eco friendly che finora abbiamo visto in un evento ufficiale come gli showroom di Milano Moda Donna.

    Il marchio Carmina Campus era noto agli addetti del settore (anche per il blasone della sua creatrice figlia di Anna Fendi ed ex direttore creativo accessori di Fendissime), ma sono diventate di dominio pubblico in occasione del G8 dell’Aquila, quando Isabella Rauti, moglie del sindaco di Roma Gianni Alemanno, regalò alle First Ladies delle borse Carmina Campus.

    La collezione primavera-estate 2010 di Carmina Campus vede come protagonisti i materiali di riciclo più comuni. I sedili delle automobili e le cinture di sicurezza vanno a creare le Car Bag, mentre gli stessi materiali degli aeroplani sono i mateiali di base per le Avion Bag, rifinite in pelle con impunture a mano.

    Le tastiere del pc, invece di essere buttate via, vengono riutilizzate per creare delle Laptop Bag, che mixano tessuti militari a tele vintage.

    E le Mocio Bag, secondo voi, da cosa possono essere ricavate?

    C’è lo spazio per riflettere anche di un problema che affligge buona parte del pianeta: lo spreco di acqua. Le Shower Bag, realizzate con le tende da doccia, sul fronte recano la scritta: “Don’t waste water”, non sprecare l’acqua.

    La collezione è davvero ricchissima: troviamo infatti le clutch Veneziane, realizzate con le lamine di alluminio di vecchie tende veneziane, o ancora la Waterdrop shopper, in materiali waterproof decorata da una stampa di rubinetto che perde gocce di cristallo recuperate da vecchi lampadari.

    Infine, un progetto davvero molto ambizioso, le Camerun Bag, che rientrano in un progetto supportato da ITC (che ha anche sostenuto il progetto Max&Co.&Africa&You per il Kenya) a favore di un gruppo di donne che vivono in condizioni difficili a Dschang. Le collezioni nascono utilizzando cappellini all’uncinetto tipici del Camerun e poi anche quadranti ricamati a mano con parole, frasi e immagini tratte dalla vita quotidiana.

    I quadranti, assemblati poi in Italia con altri materiali di riciclo, sono il fulcro delle Message bags, le stesse che Isabella Rauti ha regalato alle First Ladies al G8.

    Foto da:
    www.style.it

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