CarlottinaLab: intervista esclusiva a Carlotta Franzini

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    Bags Stylosophy riprende il suo viaggio alla scoperta dei giovani talenti italiani che si cimentano nel mondo della moda. Abbiamo incontrato per le nostre lettrici Carlotta Franzini, ideatrice di CarlottinaLab, un laboratorio artigianale che realizza bellissime borse e creativi accessori in tanti materiali diversi. Scoprite insieme a noi le sue collezioni.

    Ciao Carlotta, parlaci un po’ di te…

    Ho 22 anni, sono nata e vivo a Cagliari, ho iniziato a cucire borse quando avevo 15 anni e da lì non mi sono più fermata. Le borse sono la mia passione, si tratta di un accessorio così mutevole che si può realizzare in mille modi diversi pur mantenendo invariato il concetto della “sacca porta-cose”.

    Com’è nata l’idea di dare vita a una tua collezione?

    Dalla mia necessità di possedere qualcosa che avevo in mente, ma che non riuscivo a trovare da nessun’altra parte. Le mie borse nascono prima di tutto per me stessa, poi successe che anche le mie amiche desideravano possedere una borsa fatta da me, e poi le amiche delle mie amiche e così via. E’ stato così che ho iniziato a farmi conoscere.

    Dall’architettura alla moda: quanto influenzano i tuoi studi le tue creazioni?

    Moltissimo, soprattutto dal punto di vista “costruttivo”. Come nell’architettura, anche in un oggetto, così come in una semplice borsa non basta curarne l’estetica, bisogna avere il pieno controllo della connessione tra le parti: come si attacca il manico della borsa? L’occhiello passa all’interno della fodera o rimane esterno facendo passare la cerniera? E’ l’accuratezza dei particolari a rendere un oggetto armonico ed esteticamente bello.

    3 aggettivi per descrivere lo stile di CarlottinaLab.

    Colorato, originale, estroso.

    A quale tipo di donna sono rivolte le tue borse?

    Ho avuto clienti di tutti i tipi e di tutte le età ma sicuramente una cosa li accomuna: sono tutte persone anticonformiste a cui piacciono le cose originali.

    Osservando la tua collezione, ho visto che molto spesso i tuoi modelli ruotano intorno ad alcuni personaggi. Perché hai scelto Audrey Hepburn, i Blues Brothers e Keith Haring come protagonisti delle tue collezioni?

    Perché sono delle icone, che dicono qualcosa di chi le indossa.

    Sulle tue borse compaiono anche altri simboli, come il pulcino, i fiori o il quadrifoglio. Hanno qualche significato particolare i simboli che utilizzi?

    Cerco sempre di utilizzare silhouette semplici, sagome riconoscibili immediatamente, e che abbiano un significato semplice e diretto. La LuckyBag, realizzata in più versioni, con il quadrifoglio verde e la coccinella, per esempio, è una borsa portafortuna.

    C’è una borsa a cui sei particolarmente legata?

    Sia alla Audrey Hepburn bag, che è stata un vero e proprio successo, ma anche alla Borsettina multi floreale, la prima borsa che realizzai in pelle, con dei fiori applicati e un metro da sarta come manico!

    Le tue collezioni sono davvero ricche di particolari e innovative. Ma come fai ogni giorno a trovare ispirazioni diverse per le tue creazioni?

    Mi guardo intorno e cerco di capire quali sono le necessità delle persone, cosa indossano, sfoglio le riviste di moda, guardo nei siti le ultime novità in fatto di borse, vado nei mercatini, nei negozi di antiquariato, di fai da te, seguo le community di creativi e appena arriva l’idea scarabocchio tutto su un quaderno.

    Quali sono secondo le tendenze e i colori per la prossima primavera-estate di CarlottinaLab?

    Borsette più piccole, tanti fiori e colori decisi, e poi tanto bianco, che d’estate non guasta mai!

    Dove possiamo trovare le tue collezioni?

    Tutte le borse realizzate si trovano sul mio blog. Per adesso le borse si possono acquistare esclusivamente online: tramite il mio Etsy Shop, di cui trovate l’indirizzo sul mio blog, oppure contattandomi direttamente via mail all’indirizzo carlottin@hotmail.com per avere informazioni o per richieste specifiche.

    Parlando con altri giovani designer come te, ci siamo rese conto che il sottobosco di giovani creativi in Italia è davvero molto ricco di talento. Ma è facile emergere e farsi conoscere?

    Ci vuole tanto impegno e determinazione, non basta solo essere bravi creativi, con ottime idee e buona tecnica, bisogna anche improvvisarsi manager e sapersi vendere.

    La tua collezione punta molto sulla produzione artigianale. Secondo te questo può ritornare a essere un valore aggiunto, soprattutto in tempi di crisi?

    Assolutamente sì, fortunatamente da noi in Italia sopravvive il riconoscimento del valore di un oggetto prodotto artigianalmente. Sono tante le persone che apprezzano la qualità di un oggetto non prodotto in serie, stimano il lavoro degli artigiani e ne riconoscono il pregio.

    Hai mai pensato di realizzare anche dei capi di abbigliamento?

    Sì, ci ho pensato, per adesso sto imparando qualcosina, ma ci vorrà ancora un po’ di tempo.

    Il mondo della moda mainstream e gli stilisti di fama internazionale in qualche modo influenzano le tue collezioni? E se sì, c’è uno stilista in particolare a cui ti ispiri?

    Come ho già detto attingo un po’ da tante fonti, e la moda è una di queste. Adoro certe idee geniali di Marc Jacobs, le borse di Anya Hindmarch e di Carlos Falchi e se proprio devo esagerare le borse gioiello di Judith Leiber.

    Cosa consiglieresti a una ragazza o un ragazzo che vorrebbe buttarsi nel mondo della moda?

    Di mettercela tutta, imparare bene la tecnica e non scoraggiarsi mai, perché se uno ha in testa un obbiettivo prima o poi, con tanto impegno e perseveranza lo raggiunge!

    Un saluto alle lettrici di Bags Stylosophy.

    Ciao a tutte, venite a visitare il mio blog per vedere tutte le novità dell’ultimo mese, e la sezione delle foto di tutte le mie “Clientes Feliz”. Potete anche seguirmi su Flickr (trovate il link sul mio blog) o diventare un supporter del CarlottinaLab su Facebook. Ringrazio inoltre Bags Stylosophy per questa bella opportunità.

    Immagini tratte da:

    carlottinalab.blogspot.com