Brodo di Giuggiole: intervista esclusiva a Sara di Guida e Flavia di Dio Rosso

Brodo di Giuggiole: intervista esclusiva a Sara di Guida e Flavia di Dio Rosso
da in Accessori, Bag Trend, Borse Estate 2009, Borse originali, Borse Primavera 2009, In Evidenza, intervista moda
Ultimo aggiornamento:

    Continua il nostro viaggio alla scoperta dei giovani designer italiani, un modo pieno di creatività e di stimoli che spesso fatichiamo a ritrovare nelle grandi case di moda. Oggi abbiamo intervistato per voi Sara di Guida e Flavia di Dio Rosso, creatici del marchio Brodo di Giuggiole, che hanno fatto dell’originalità un vero e proprio marchio di fabbrica. Avete mai sentito parlare della borsa Portapollice o delle Sciarpollane? Scoprite questo mondo nella nostra intervista.

    Ciao ragazze, parlateci un po’ di voi…
    Siamo prima di tutto due amiche, prima che Brodo di Giuggiole facesse di noi due designer. Tra amiche si condivide tutto: abbiamo deciso non solo di lavorare insieme, ma di inventarci un lavoro tutto nostro. Inizialmente è stata una fuga dalla noia della routine di un ufficio a portarci a coltivare questa attività dove ci siamo ritrovate quasi per caso. Concentrate sul “si può mettere così”, “si può fare cosà”, con in una mano un pezzo di camoscio fucsia e nell’altra bottoni e nastrini, ancora oggi ci capita di guardarci negli occhi e dirci :«Noi designer?»

    Com’è nata l’idea di creare una collezione moda insieme?
    Nasce essenzialmente da un’amicizia, come dicevamo prima. Ognuna di noi, una con la passione per la sartoria, l’altra con la manualità, ha reso possibile, con le proprie diversità e similitudini, la nascita di quello che è oggi Brodo di Giuggiole. In realtà Brodo di Giuggiole si è creata da sola partendo da una collana fatta con una cravatta e una cravatta ricamata che piano piano si sono trovate sommerse da borse, portachiavi, spille, ferma-code, sciarpe, fusciacche…

    Descrivete in 3 aggettivi lo stile di Brodo di Giuggiole.
    Versatile, divertente, esclusivo.

    A quale tipo di donna sono rivolte le vostre borse?
    A tutte quelle che trovano nella borsa un accessorio poliedrico, stravagante e comunque necessario per dare un’impronta al proprio stile.

    Le vostre borse sono molto originali, diverse da quelle che vediamo in giro. Una di quelle che mi ha colpito di più è la Portapollice. Come è nata l’idea?
    La Portapollice è nata da un’esigenza di comodità. Spesso ci capitava di notare come nell’indossare le classiche borse con manici o tracolle ci si ritrovasse con la borsa sull’avambraccio e avere così un ostacolo nei movimenti. La Portapollice invece, adattandosi sia alla spalla che al pollice, consente un’impugnatura stabile, aggiungendo un tocco originale dato proprio dal contrasto tra le forme. Nel tempo sono stati definiti i dettagli, le rifiniture e le misure, fino a capire che non necessitava di chiusure: così è diventata anche una borsa double face, indossabile in tutte le stagioni perché realizzata in similpelle e tessuto. La vera fortuna per la Portapollice arriva dalla pubblicazione del progetto nel febbraio 2007: da quel momento sono arrivate tante richieste di pubblicazione, una su tutte quella della rivista Glamour, che ha definitivamente consacrato Brodo di Giuggiole come realtà esistente e conosciuta da un bacino più ampio di acquirenti: i negozi.

    Cosa ci dite invece della Bowling?
    La Bowling, il cui nome deriva dall’impugnatura della classica palla da bowling , è un progetto più complesso nato dai suggerimenti di altre donne. Ognuna con il suo apporto ha creato un tasello per l’idea globale, che alla fine è stata realizzata, nella scelta di materiali, colori e forme dalla BdG.

    Anche le altre sono davvero innovative. Ma come fate ogni giorno a trovare ispirazioni diverse per le vostre creazioni?
    Le ispirazioni nascono dal mondo che ci circonda, dall’osservare quello che la moda propone, ma soprattutto da come viene recepita dalle donne.

    Un accessorio, indossato da due donne diverse, può diventare una cosa completamente differente. Una delle nostre prerogative è infatti cercare di trovare un utilizzo diverso per lo stesso oggetto, trovare un modo per far sì che una cinta colorata e vezzosa per una ragazza diventi una sciarpa raffinata e originale per una donna adulta. Quasi mai l’idea originaria viene portata a termine così pensata in origine, ma viene arricchita da dettagli man mano che la produzione prende piede.

    La vostra collezione di borse è davvero molto ricca, ma ci sarà un modello al quale siete più affezionate…
    Ecco, questa è una domanda a cui non siamo mai riuscite a rispondere! È un po’ come chiedere a una mamma a chi vuole più bene tra le sue figlie!

    Un punto forte della vostra collezione è rappresentato dal fatto che le vostre borse sono realizzate artigianalmente e in serie limitata. In un mondo dove ormai anche la moda è omologata, quanto conta avere uno stile originale e creativo?
    Direi che è assolutamente il nostro vanto. Anche se portato avanti con molta fatica, siamo orgogliose di poter dire che tutto della Brodo di Giuggiole, dai materiali alle lavorazioni, è totalmente fatto a mano (e rigorosamente in Italia). Questo non ci permette ovviamente una grande distribuzione, ma al momento siamo contente anche di questo.

    Sciarpollane, cappelli, portachiavi…le vostre collezioni spaziano ovunque nel mondo degli accessori. Avete mai pensato di realizzare anche dei capi di abbigliamento?
    Abbiamo sempre pensato che siano gli accessori a cambiare gli abiti! Con un semplice tubino nero si può diventare tanto elegantissime quanto sportive cambiando semplicemente cinta, borsa e collana. Questa è la ragione per cui attualmente troviamo molto più divertente giocare con gli accessori, ma non ti nascondiamo che ultimamente siamo parecchio tentate dall’abbigliamento e proprio per la prossima collezione estiva abbiamo realizzato dei copricostume che non escludiamo si possano usare anche sopra i jeans in città.

    Quali sono secondo le tendenze e i colori per la prossima primavera-estate di Brodo di Giuggiole?
    Tutti. Non prediligiamo un colore piuttosto che un altro, li coinvolgiamo tutti. Questo è anche un po’ il nostro difetto, non riusciamo a escluderne nessuno…forse solo i classici nero e marrone sono quelli meno sfruttati Brodo di Giuggiole.

    Parlando di moda in generale, c’è uno stilista in particolare a cui vi ispirate?
    No, siamo decisamente fuori dal fashion system, credeteci…Ne sappiamo davvero poco.

    Dove possiamo trovare le vostre collezioni?
    Le nostre collezioni sono esposte permanentemente a Roma presso lo show-room My cup of tea, un loft salotto che si affaccia su via Margutta e unisce tante realtà indipendenti del mondo della moda. E alcuni negozi in Italia vendono gli articoli di Brodo di Giuggiole, li potete trovare sul nostro sito web.

    Cosa consigliereste a una ragazza o un ragazzo che vorrebbe aprire un’attività creativa come la vostra?
    Di non pensare mai che un’idea sia sbagliata senza prima aver provato a metterla in pratica. Di ascoltare tanto i complimenti quanto le critiche perché proprio da queste ultime si possono trovare spesso soluzioni che possono fare di un prodotto anonimo un prodotto vincente. Ma soprattutto di non abbandonare mai la passione per quello che si fa anche quando tutto sembra impossibile!
    Un saluto alle lettrici di Bags Stylosophy.
    Ciao, speriamo di arricchire presto guardaroba di tutte voi!

    Immagini tratte da:
    www.ilbrododigiuggiole.it

    1232

    SCRITTO DA PUBBLICATO IN AccessoriBag TrendBorse Estate 2009Borse originaliBorse Primavera 2009In Evidenzaintervista moda
     
     
     
     
     
    PIÙ POPOLARI