Borse Louis Vuitton, tutti i modelli della primavera-estate 2010

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    Finalmente possiamo dirvi con certezza assoluta quali modelli della sfilata di Louis Vuitton per la primavera-estate 2010 si sono conquistati il loro posto nelle boutique. La collezione pensata da Marc Jacobs è davvero sconfinata, sono moltissimi i modelli proposti per la prossima stagione, resta poi da vedere quanti di questi realmente piaceranno alle clienti. Di una cosa posso però dirmi certa: le celebrities non smetteranno mai di indossare le borse di LV, non importa quanto di dubbio gusto esse siano!

    La collezione di Louis Vuitton per la primavera-estate 2010 è una delle più ricche della stagione, anche se non siamo sicure che sia una delle più belle che abbiamo visto durante le sfilate.

    Sembra davvero impossibile avere un’opinione intermedia su queste borse. Finora non ho ancora sentito nessuno dire “mi piace abbastanza” o “la trovo carina”. Insomma, la primavera-estate 2010 di Louis Vuitton o la si ama o la si odia.

    Il pubblico infatti si è diviso in due dopo la sfilata parigina. Molti infatti hanno subito applaudito alla collezione disegnata da Marc Jacobs, ammirando il suo coraggio e la sua irriverenza, ma altrettanti l’hanno criticata. E noi di Bags Stylosophy facciamo parte di questa seconda metà.

    E’ stato molto difficile, soprattutto per me, metabolizzare questa collezione. Fin dal primo sguardo mi è sembrata una collezione troppo…troppo, ecco la parola giusta, non ne servono altre. A distanza di molti mesi ormai, delle tante linee, devo ammettere che soltanto una mi convince. Le altre, purtroppo, le considero alla stregua di un incidente di percorso.

    Ma non importa, siamo qui per mostrarvi tutte le borse della prossima stagione e finalmente abbiamo le foto ufficiali di tutti i modelli. Immagino che molte di voi lettrici non saranno d’accordo con me, quindi ritengo più che giusto che qualcuna di voi commenti, anche in modo negativo, la mia recensione.

    Cominciamo dalla prima linea che vi abbiamo presentato, la Monogram Cheche. Ispirata a una delle sciarpe tipiche dell’abbigliamento dell’Africa settentrionale, è una linea che basa la sua forza sul contrasto tra tessuto e ricamo. Il Monogram viene ricamato a jacquard e si alterna al ricamo sottile in lurex fluorescente che percorre il tessuto orizzontalmente e verticalmente. Le borse di questa collezione sono la tracolla Bohemian, nelle versioni rossa e blu, il borsone simile alla Keepall Touareg e lo zaino Gipsy, disponibile nelle misure GM e PM e nei colori blu e verde.

    Ed ecco quindi la mia collezione preferita, la Monogram Eden, quella che secondo me più incarna la tradizione di Louis Vuitton. Realizzata con sottili strisce di canvas Monogram cucite in modo da creare un particolare effetto trompe l’oeil, rivisita un classico come la Speedy e punta molto su due nuovi modelli: il secchiello Néo, che sembra quasi un ibrido tra la Speedy e lo storico secchiello della maison Noé, e la pochette piatta Zoe. Tre le fantasie: peche, argent e kaki.

    Passiamo alla linea da me più odiata, la Monogram Denim. Dopo la collezione della scorsa primavera-estate, che aveva messo in pensione il denim blue per fare spazio al grigio e al rosa, Jacobs cerca di rivalorizzare questo canvas con colori fluo degradé ,come il fucsia, il verde, il turchese e l’arancio, e con modelli sportivi ed extralarge. L’effetto, ahimé, è abbastanza inquietante: mega borse circondate da fibbie davvero di dubbio gusto, con forme davvero stravaganti. Tre i modelli della collezione, tutti ispirati al sole: la Sunshine, la Sunrise e la Sunburst, disponibile nelle misure PM e GM.

    Resto basita anche di fronte alla Raindrop Besace, la borsa da pioggia che avevo intravisto alla sfilata e che speravo fortemente di non vedere mai nei negozi. Purtroppo eccola qui: la rivisitazione di Marc Jacobs del sacchetto della spazzatura! Si tratta di un vero e proprio sacco di un materiale che sembra pvc, con tanto di cordoni in tessuto, dotato di tracolla in vacchetta, che Jacobs cerca di valorizzare stampandoci sopra uno dei motivi vintage della pelletteria di Louis Vuitton. In verde smeraldo e marrone, il risultato è davvero sconvolgente.

    L’unica linea della quale ho un’opinione intermedia è forse la Monogram Underground, della quale apprezzo moltissimo il pellame ma non tutto il resto. In pelle di agnello con motivi Monogram impressi, viene stravolta da inserti di colori che si abbinano malissimo, da charms con nappine e addirittura dalle corde dei vecchi telefoni fissi. Insomma, anche jacobs ha deciso di sposare il trend del riciclo, ma io credo ci sia modo e modo! I modelli di questa linea sono il borsello Flat Bag, il marsupio Bum Bag, che abbiamo visto indossato da Rihanna, la Messenger e lo zaino Duffle.

    Terminiamo con due modelli “estremi”: la prima è la pochette Monogram Nightbird, che può essere indossata in molti modi, e infine lo zaino New Age Traveller, la “creatura” più mostruosa della p/e 2010, dal prezzo incredibile: circa 50.000 dollari!

    Un’ultima parola sugli accessori, gli orribili charms che abbiamo visto penzolare attaccati alle borse durante la sfilata. Tre quelli messi in produzione: il Circus Bag Charm e il Rainbow Bag Charmcon nappine e infine lui, l’orribile Foxy Bag Charm, in coda di volpe fluo. Davvero da dimenticare!

    Foto da:

    www.ilvoelv.com