Borse Louis Vuitton: i bauli

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    Un must have di Louis Vuitton è sicuramente il baule, da sempre simbolo della maison francese più amata dalle donne. Un accessorio che in fondo in fondo tutte ammiriamo quando entriamo in una boutique e che vorremmo avere con noi nei nostri viaggi.

    I bauli di Louis Vuitton sono utilizzati soprattutto come accessorio da viaggio. D’altronde, la storia della maison parigina inizia proprio come bottega artigiana che realizza valigie e bauli.

    Oggi la valigeria rigida di Louis Vuitton è ancora considerata un mito. I bauli vintage sono ormai considerati dei pezzi rari e unici, che nelle aste vengono battuti anche per centinaia di migliaia di dollari.

    Ma noi ci accontentiamo anche di molto meno, come i modelli di valigie rigide che oggi troviamo nella collezione Louis Vuitton. Partiamo con la Alzer, la valigia rigida più famosa di Louis Vuitton. E’ una delle valigie più grandi e spaziose (le sue misure vanno dalla 80 alla 55), è divisa al suo interno da scomparti. Con serratura “S” Louis Vuitton con chiave, è rinforzata con due chiusure complementari, ha finiture in pelle con chiodatura rinforzata, angoli in ottone dorato ed è impreziosita da dettagli in ottone dorato.

    Modello molto simile alla Alzer è la Bisten, le cui misure vanno dalla 70 alla 50 e che presenta le stesse caratteristiche della Alzer.

    Sorella minore della Alzer e della Bisten è la Cotteville, dalla forma compatta che la rende molto affascinante e che diventa perfetta per i viaggi di lavoro. Così come la President, la valigetta portadocumenti disponibile anche nel canvas Damier Graphite.

    Passiamo quindi ai bauli più piccoli, che spesso vengono utilizzati come eleganti beauty case. E’ il caso di Boite Bijoux, un portagioielli con 13 scomparti di misure diverse con vassoio amovibile per orecchini, collane, anelli e tanti altri accessori.

    Beaty case perfetto è il Boite Bouteille & Glace, che presenta 14 supporti per flaconi, un interno lavabile ed uno specchio sotto il coperchio, così come il Boite Flacons, con interno in tela lavabile ed una scatola con specchio interno.

    Per chi fosse apassionato di orologi, tanto da portare tutta la sua collezione con sè, si rivela perfetto il Coffret per 8 orologi, che presenta un vano amovibile in microfibra con otto scomparti e cuscinetti protettivi, sotto al quale vi è uno spazio per riporre cinturini di ricambio o altri oggetti.

    Deliziosi sono invece i cofanetti Coffret Merveilles, di cui vi abbiamo già parlato, un adorabile portatesori in canvas Damier Azur, e il Coffret Tresor 24, ideale per contenere lettere e oggetti preziosi.

    E adesso due chicche davvero imperdibili. La prima è il baule “Breakfast in the desert”, un vero e proprio kit di sopravvivenza hi-tech: al suo interno infatti si trovano tv, lettore DVD, radio e macchina per il caffè, il tutto alimentato da pannelli solari. Insomma, come stare al pass con il mondo anche in mezzo al deserto.

    La seconda chicca è invece molto, ma molto più…dolce. Poche settimane fa, per il centenario di Selfridges, Louis Vuitton ha realizzato il Cake Trunk, un bauletto adatto per trasportare torte. Il Cake Trunk offre spazio per un dessert per quattro persone e le relative posate. In canvas Monogram all’esterno, l’interno è giallo in omaggio al colore tradizionale di Selfridges.

    Foto da:

    www.louisvuitton.com

    www.myuxury.it

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