Alexander McQueen, sfilata primavera-estate 2010

Alexander McQueen, sfilata primavera-estate 2010

    Una delle sfilate più particolari della Paris Fashion Week ha visto come sempre protagonista Alexander McQueen, il bad boy della moda inglese che fa di ogni defilè una vera e propria installazione artistica. Vediamo tutte le sue proposte per la primavera-estate 2010.

    C’è chi ha parlato di moda 2.0 per descrivere la sfilata di Parigi di Alexander McQueen. Effettivamente di fronte a queste creazioni non possiamo far altro che pensare che il designer abbia aperto una nuova porta nel mondo della fashion industry, dove l’abito diventa un’opera d’arte e la modella molto più che una semplice mannequin.

    L’ispirazione della collezione primavera-estate 2010 di Alexander McQueen è il concetto di evoluzione darwiniana. La donna secondo il designer britannico infatti è una vera e propria mutante, dal viso che grazie a un make up che deve essere durato delle ore simile a quello di un serpente o di un dinosauro.

    Se nel defilé per l’autunno-inverno 2009/2010 il leit motif era stato il pied de poule, la stampa a scacchi dogtooth, quello della nuova collezione è quella rettile, ricreata a computer. Gli abiti diventano quasi una vera e propria seconda pelle sul corpo delle modelle, che si trasformano in donne serpenti.

    Abiti scultura dal rigore geometrico e scarpe design, con modelli a zeppa che sembrano quasi degli artigli e sandali che sembrano delle bocche fameliche dai denti aguzzi: queste sono le caratteristiche principali della nuova moda by Alexander McQueen.

    Le borse sono soprattutto clutch e pochette da portare a mano, ma anch’esse nascondo caratteristiche dal taglio avveniristico. La più eccentrica è quella bowling style, con le dita da infilare all’interno dei fori come una palla, la più preziosa quella tonda tempestata di cristalli.

    Da stringere e strizzare nella mano sono le pochette in coccodrillo marrone o in preziosa pelle di stingray grigia, più classica ma che allo stesso tempo non rinuncia a stupire è la busta a scaglie di alligatore e inserti in metallo.

    La moda di McQueen è sicuramente la più visionaria ed eccentrica tra quelle che abbiamo visto durane le sfilate della settimana della moda di Parigi, che vuole tagliare i ponti con il passato e creare un nuovo modo di intendere la moda. Una sfilata tra le più particolari della primavera-estate 2010, che può farmi esclamare solo una cosa: God Save McQueen!

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